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Il racconto di gara di Lilli Gelmini

Allora la mia gara più emozionante è stata sicuramente il triathlon internazionale Bardolino 2022 per svariati motivi ma in primis per il fatto che la considero la gara di casa e una delle storiche in Italia perciò vincere qui era come realizzare un piccolo sogno nel cassetto.

Nel 2020 avevo chiuso seconda, con molto amaro in bocca perché avevo dovuto cedere il passo nella corsa finale a causa di un crampo.

Quest anno, dopo il cambio societario e l’essere tornata a gareggiare per una squadra veronese non ho avuto dubbi su quale fosse l’obiettivo.

Mi sono allenata con costanza e determinazione tutto l’inverno, ho macinato km su km, uscendo con il freddo d’inverno e sacrificando molto anche a livello di vita privata.

Sono stati mesi impegnativi e faticosi ma non vedevo l’ora di trovarmi ai nastri di partenza.

La sera prima della gara, dopo cena, ho fatto tutto….

Poi camminando e toccando le ruote della bici (cosa che faccio sempre come routine) mi accorgo che una è a terra… bucata.

Sono una persona estremamente precisa e meticolosa… vedere la ruota a terra mi ha mandato in tilt perché il mio materiale deve essere sempre perfetto.

Mio padre fortunatamente mi ha aiutata e io ho ritrovato la serenità.

La mattina arrivo in campo gara presto assieme a mio papà (è l’unica persona che voglio al mio fianco nei miei pregara!!!), come di consuetudine, e nonostante la tensione ho la fortuna di poter passare le ore precedenti la gara con un caro amico del sud, arrivato nella notte per gareggiare a Bardolino (pazzo!!! 9 ore di guida durante la notte per affrontare una gara caldissima e impegnativa, e poi ripartire subito dopo!).

Mangio con Maikol, mi scaldo e arriva il momento.

Ho già deciso dove posizionarmi in acqua (un posto diverso da dove mi sono sempre posizionata gli anni precedenti)…. voglio quel posto.

Mi sistemo e parte la gara.

Nuoto perfetto, prima ad uscire come da programma.

Bici mi trovo con Alessia Orla.. collaboriamo e ci sosteniamo, come da programma.

Inizio a correre: Alessia parte forte e si avvantaggia…. come da programma.

Io imposto il mio ritmo e piano piano riesco a rientrare e superarla.

Lì si è spento il cervello ed è stata solo pura energia: sapevo di dovermelo solo godere. Non sempre tutto va come programmato, anzi… quasi mai; ma in questa occasione un pizzico di fortuna e TANTO sacrificio e impegno ha ripagato.